La Città del Secondo Rinascimento

Numero 23 - L'era del brainworking

Luigi Belluzzi
presidente di Studio Lobo (Correggio)

DI MODENANTIQUARIA E ALTRI EVENTI

Dopo avere studiato architettura e dopo il servizio militare, ho dovuto confrontarmi sul mercato con un gran numero di architetti neo laureati. All’epoca, come del resto anche oggi, il mercato era in mano alle cooperative, ed era difficile da gestire per chi voleva lavorare in modo indipendente. Per questo, venticinque anni fa, quando svolgevo soltanto attività di design, ho capito la necessità d’inventare un nuovo mestiere, in cui integrare il marketing e la comunicazione. Così, ho costituito Studio Lobo.

La prima svolta è intervenuta in seguito all’incarico, da parte di una serie d’imprenditori antiquari, di organizzare un’esposizione all’interno del Castello dei Pio, a Carpi. L’anno successivo, siamo riusciti a gestire l’evento in modo imprenditoriale e a trasformare l’incarico iniziale in business. Partendo dalla semplice idea d’invitare un gruppo d’imprenditori antiquari a esporre all’interno della mostra – in quel periodo le mostre in Emilia Romagna erano due, mentre oggi sono circa ottanta compresi i mercati e in Italia circa centosessanta – ci siamo avventurati da veri pionieri, incominciando a organizzare mostre di antiquariato, raccogliendo materiale e dando opportunità a nuovi partecipanti, finché a Modena si aprì il nuovo quartiere fieristico, che consentiva di aumentare ancora di più la portata dell’evento. Da lì abbiamo proseguito, tenendo sempre conto del Sindacato Autonomo Mercanti d’Arte, ne abbiamo fatto il marchio, abbiamo costituito una compagine forte e, con gli enti locali, abbiamo realizzato un evento che oggi è tra i più importanti d’Italia: Modenantiquaria.

Lo Studio cresceva, cercando di rispondere alle esigenze che incontrava, man mano che si strutturava. L’obiettivo era quello di avere la leadership in Italia di un mercato legato all’arte e all’antiquariato.

A Como c’era una manifestazione di pittura italiana dell’ottocento: abbiamo coinvolto gli organizzatori, portando così a Modena la loro clientela. Nell’arco di circa dieci anni, siamo passati da 7000-8000 visitatori a quasi 30000. Interrelazioni, gusti e associazioni di idee hanno fatto sì che quest’anno Modenantiquaria fosse la manifestazione con più visitatori in assoluto, anche rispetto a quelle che hanno bacini storici per antonomasia, con un’utenza notevole, come Milano e Firenze.

Pur conservando il nome Modenantiquaria, apparentemente locale, la mostra è frequentata da visitatori provenienti da tutta Italia. Studio Lobo ha sempre gestito l’intera manifestazione – dall’organizzazione alla comunicazione, alle pubbliche relazioni, alla biglietteria, agli allestimenti – e questo ha fatto sì che la nostra struttura crescesse e si sviluppasse.

Se Modenantiquaria si rivolgeva a un target alto, nel momento in cui abbiamo voluto indirizzarci a un target medio, abbiamo inventato una nuova manifestazione: 7.8.Novecento. Nell’arco di un anno, aveva già 450 espositori, tanto da saturare completamente il quartiere fieristico di Modena. Chiaramente, un’operazione come questa ha richiesto l’intervento degli enti locali, tra cui Confcommercio, che è stata nostra interlocutrice nei vari progetti.

Un’altra manifestazione di grande successo organizzata da Studio Lobo, Skipass, è nata prendendo spunto dalla proposta di Antonino Mondini, che gestiva Casa Modena, di fare una fiera sullo sci. In un primo momento il mercato dell’attrezzo non aveva un’importanza tale da sopportare un’edizione, l’intuizione vincente è stata di aggiungere il turismo invernale. Abbiamo cominciato a coinvolgere le regioni interessate e ne è emerso un prodotto unico in Italia, che oggi ha circa 240 espositori con quasi 150.000 visitatori. Da questa iniziativa, si è sviluppata una serie di mercati collaterali, come quelli degli snow-park, del freestyle, degli skiworkshop, sono nate relazioni con 1600 sci-club italiani, la partnership con la Federazione Italiana Sport Invernali (di cui siamo tuttora l’unica società referente in Italia), la festa degli azzurri, la festa della neve e sono state organizzate diverse gare agonistiche relative agli sport invernali.

Quando poi abbiamo constatato che il turismo invernale si era sviluppato quasi esclusivamente sull’arco alpino, abbiamo cercato di far crescere anche quello sull’Appennino, considerando che coinvolge tredici regioni. Abbiamo proposto quindi alla F.I.S.I. di fare disputare nel paese di Roccaraso, in Abruzzo, una gara di coppa del mondo di sci e abbiamo organizzato ventisette manifestazioni – compresa le finali di Coppa Europa – su tutto l’Appennino abruzzese, coinvolgendo tutte le discipline: dalla Carvin Cup allo snowboard al freestyle. È così che questa regione è divenuta punto di riferimento per il centro Italia.

Attualmente, tra i nostri progetti possiamo citare Children’s Tour sul turismo 0-14, la prima e unica manifestazione in Italia in questo comparto, sempre a Modena, e quello del Moto Turismo, che sviluppa marketing turistico in accordo con marchi importanti del settore tra i quali l’Hog Harley Davidson.

Quando ha iniziato la sua attività, Studio Lobo, con sede a Correggio (dove opera tuttora), era costituito da due persone. Oggi, conta su uno staff di dodici operatori fissi e nei momenti di punta una sessantina di collaboratori. Nel 2005 Studio Lobo ha fatturato circa 6.500.000,00 di euro.